Fanculo ai sogni, è tutto finto.
Proiezione della mente lungimirantevuole
desideri peccato di egoismo
ovatta di plastica sigillata
trattiene il respiro
noncurante, sta morendo.
Pensate che questa è la prima volta volta che scrivo in prosa e non in poesia.
E non fa parte di me.
Ma forse è perchè non so più cosa sono io.
Emozione lisa e fluente, ormai stanca di alimentarsi con speranze.
Gli do vita, le seguo nella loro crescita come una madre farebbe con le loro bambine, le amo, sono paziente, attendo.
Ma nulla.
Restano bambine, non crescono.
Nemmeno se aspettassi 6000 anni, rimarrebbero sempre bambine.
I sogni fanno sopravvivere l' uomo, dolce droga per non aprire gli occhi davanti al muro di cemento che li circonda.
Proprio io che sarei morta per un ideale.
Solo che, se muoiono i sogni, muoio anch'io.
Perchè io sono sogno.
Allora che fare? Dare ascolto al prorpio essere o alla realtà?
Vorrei tanto svegliarmi e accorgermi che le bambine sono donne.
Bacio di pietra
gelo nelle vene
la mia crepa nel cuore
inneggia alla morte
dei sensi
canto funereo e polveroso
di una tromba antica
vivo ancora nella nebbia
che consuma i vestiti lisi
il ricordo doloroso
fa vibrare la carcassa
un altro bacio
senza colore
macchina perfetta
droga letale.
Congelatemi l'anima.
I demoni prendono vita da dentro
sinuosi serpenti striscianti
si trasformano in entità indefinite
senza nome, senza passato..
Mr Hide si è svegliato dopo un lungo sonno.
Ogni cancro latente,prima o poi ritorna.
Mi sono presa la tua anima,un contrappasso doveroso.
Pulsa nelle vene e nelle membra la malattia
che mi fa sentire viva.
Cappuccetto rosso azzanna e strangola il lupo,
non era proprio un piano perfetto.
Sotto la stoffa nessun visino innocente,
solo la stessa lacrima suicida
che si disperde in un universo di egoismi.
Vento dalle Ande_
vento di tempesta_
seduta rimango_
sul questo letto di spine_
pretendono il mio dolore_
sgorga sangue indifferente_
vomito la mia esistenza_
sarò bambola vuota_
coprite questi occhi_
la mia coscienza_
ogni assassino ha diritto a un funerale_
Nella mia valle nera_
un altare di ghiaccio_
congelati_
labirinti ombrosi di vita_
fluente_
il mio sangue sempiterno_
si disperde_
abissi dimenticati_
bisbigliano_
anime corporee_
ignorano la pesantezza_
notte, ti sento dento_
Piove ruggine_
nel mio universo_
il sapore acre_
che prova un demone_
tornato all’Inferno_
dopo cinque minuti di Paradiso_
agopuntura di aspettative_
cancellate_
batuffolo di cotone_
imbevuto di realtà_
Stridente suono di violino_
in questa lacrima_
sentimento liso_
mille pezzi, la mia anima_
sotto pelle_
conficcati_
destinata a una ferita eterna_
senza sangue_
la mia umanità venduta_
al primo offerente_
senza emozioni_
fiore di marmo_
in un deserto di ombre_
In onore di un mio fan sfegatato...pubblico una sua creazione...a te ONI
TORTURA CINESE
la goccia scende cosi lentamente
intervallata da regolari silenzi
dove i miei mostri mi tengono compagnia
le ossa del cranio sono in poltiglia
e il corpo è immobile nel cemento
non ho piu uno scopo
sono un batter d'occhio
in questo giusto universo
i mostri mi raccontano storie
di fiumi di sangue ancora caldo
e corpi straziati che galleggiano
ma perche sto sorridendo?
perche sto godendo?
è sbagliato,dovrei soffrire
esistono questi mostri?
o la pazzia è solo uno specchio
della nostra piu vera personalita?
quando finira la mia lunga agonia?
in fondo ho solo tentato di ucciderti
era solo una lama alla gola
mi sta prudendo la schiena
potresti liberarmi sarò buono
non sprechero nemmeno una goccia del tuo dolore
liberami
o uccidimi
fammi servire a qualche cosa
fammi servire a qualche cosa
fammi servire a qualche cosa
Vago per una via oscura_
ci sono cerini lungo la strada che flebili illuminano_
ombre grigie_
FUI O ERI QUALCHE SECOLO FA?
lungo matello con un cappuccio nero_
nascondiglio_
ora sono una monaca_
sto celebrando la messa nera della mia vita_
FUI O ERI QUALCHE SECOLO FA?
cammino solitaria_
la mia strada si trasforma in una scacchiera_
vittima e protagonista di un piano più grande_
scacco matto_
l' hanno preso, il re_
FUI O ERI QUALCHE SECOLO FA?
terremoto_
scacchiera in frantumi_
precipito_
sono morta ora_
FUI O ERI QUALCHE SECOLO FA?
risorgo immersa nelle le tenebre_
ti bacio madre Sofferenza_
violentami_
come sempre_
bevi fino all' ultima goccia di sangue_
trangugia avidamente la mia esistenza_
FUI O ERI QUALCHE SECOLO FA?
il destriero geloppa veloce_
le preghiere del mio rosario nero_
lo tengono in vita_
unica arma, il mio suicidio_